Trekking
Non c’è modo migliore per fuggire dallo stress, dall’aria inquinata e dai luoghi affollati delle grandi città che partecipare ad un’escursione in montagna, magari in compagnia di una guida alpina. L’estate è certamente la stagione migliore per scoprire i sentieri del Villaggio Valsugana, vero gioiello naturalistico del Trentino. Qui è infatti la natura con le sue mille sfumature la grande protagonista delle vacanze: una natura integra, che ammanta silenziose e sconfinate montagne dove l’escursionista può ancora assaporare il piacere di sentirsi padrone di ampi spazi incontaminati, di godere di panorami mozzafiato, respirare aria buona, lontano dai luoghi affollati, dalla confusione e dai ritmi frenetici che scandiscono la vita di tutti i giorni.
Le montagne che incorniciano quest’incantevole villaggio immerso nel verde vi riporteranno alla tranquilla atmosfera di un tempo quando stress e frenesia erano ancora termini sconosciuti. Sarà un tuffo nel silenzio e nella tranquillità, un contatto con la natura nei suoi molteplici aspetti, un’esperienza unica lontano dal caos che ormai è di casa anche in molte delle destinazioni montante estive divenute ormai classiche.
Una giornata o una mezza giornata in quota sulle montagne della Valsugana e della Valle dei Mocheni, dal Gruppo del Lagorai alla Marzola, da Cima Vezzena alla Vigolana accompagnati dalle guide alpine del Trentino è l’occasione giusta per scoprire i segreti della montagna in modo sano, genuino, assaporandone gli aspetti più autentici. Ogni escursione sarà dedicata di volta in volta ad un tema di carattere storico, ambientale, paesaggistico e gastronomico, e in Valsugana sono innumerevoli le occasioni per cogliere - tra il fondovalle e le cime - tutti gli aspetti suggestivi e caratteristici di questo territorio, andando alla scoperta giorno dopo giorno, di nuovi orizzonti, delle tracce della storia e della cultura, delle tradizioni più vere che qui ancora si mantengono.
Per chi ama la montagna e le escursioni in quota, ci sono a disposizione decine e decine di itinerari lungo i versanti e le valli che si affacciano sulla Valsugana e risalgono verso le cime del Gruppo del Lagorai, il più esteso massiccio del Trentino orientale che dai laghi dell’Alta Valsugana si spinge fino alla regione dolomitica. Un ambiente che ha conservato intatta la sua severa bellezza, fatta di secolari boschi di abeti e larici, di piccoli laghi, di pascoli e praterie alpine da cui si staccano le frastagliate cime di roccia porfirica dal tipico colore bruno-purpureo. Un vasto territorio che ha conservato caratteri di forte naturalità perché segnato nei secoli da una presenza sempre discreta dell’uomo, dedito alle attività silvo - pastorali. E le tracce di questa presenza sono le caratteristiche baite in legno e pietra, le numerose tipiche malghe, le antiche mulattiere militari, che si inseriscono perfettamente nel paesaggio montano senza artificiosità.
Sul versante opposto a quello della Catena del Lagorai si innalzano più aspre e ripide le propaggini settentrionali dell’altopiano dei Sette Comuni: la zona di Passo Vezzena e le elevazioni della catena di Cima Dodici, sopra le foreste e gli alpeggi. Luoghi silenziosi dove il tempo non ha cancellato i segni e le testimonianze di uno dei più crudeli teatri di guerra; qui è l’uomo stesso che anzi non ha voluto rimuovere, ma conservare e ripristinare le vestigia della Grande Guerra e lanciare un monito di riflessione sulla pace che si coglie camminando tra i forti di Spitz Verle e di Cima Vezzena, sui terreni segnati dalle buche delle bombe ora ricoperte dagli alpeggi, o tra le fortificazioni sul Monte Cola sopra Cinquevalli.