Riso e risotti
La cucina locale trova il suo punto di forza nei prodotti orticoli intesi come "primizie", quali il radicchio rosso di Treviso, accostati ai prodotti ricavati dalla cacciagione e dall'allevamento di pollame, bovini e suini. Alcuni piatti noti sono: "pennette al radiccho", "anitra col ripieno", "tagliatelle in salsa d'anitra", "spaccatelle in salsa di lepre", lepre o coniglio “alla cacciatora", "fagiano alla crema", "fegato alla veneziana" e ogni varietà di pesce "povero" o "ricercato". La campagna veneta è anche rinomata per le minestre di riso e per i risotti.
L'elenco è lunghissimo: "risi e patate", "risi e suca", "risi e bisi", "risi e radicio gardà", "risi e bruscandoli", "risi e ortighe", "risi e verze", "risi e suchete", "risotto co' le castraure" (piccoli carciofi delle isole dell'estuario veneziano), "risotto de sècoe", "risotto alla sbiraglia", "risotto de pesse", "risotto de sepe", "risotto de cape", "risotto de peoci" ed altri.