Museo del Tabacco

Museo del Tabacco
Carpanè di San Nazario

Fino a non molto tempo fa (attorno al 1960), i ripidi versanti della Valbrenta, sistemati a terrazzi, erano coltivati a tabacco: ben 20 milioni di piante ogni anno, sorvegliate con occhio acuto dai verificatori e dalle guardie di finanza dello Stato.
La coltivazione del tabacco si diffuse in Europa solo dopo il 1560; quando e come sia arrivato nel Canale di Brenta la pianta del tabacco non è storicamente documentabile. Si dice che, tra la metà e la fine del sedicesimo secolo, un monaco benedettino avrebbe portato con sé. nel convento di Campese. alcuni semi della pianta del tabacco, pianta allora denominata Erba del Gran Priore” o Erba Santa” (per la polvere starnutatoria che se ne poteva ricavare). Gli abitanti della destra Brenta e dei Sette Comuni iniziarono così, nella nostra zona, una nuova coltura.
Con il diffondersi dell’uso del tabacco la Repubblica di Venezia, fiutatane l’importanza commerciale, impose sul tabacco un dazio sull’importazione e un decreto del 1654 ne vietò la semina, l’impianto, la vendita privata.

... leggi tutto su www.montegrappa.org/musei/carpane_museo_tabacco.php