Jacopo Da Ponte

Jacopo Da Ponte
Bassano del Grappa 1515 ca. – 1592

La Vita

Con Tiziano, Tintoretto e Paolo Veronese, Jacopo da Ponte, artista bassanese, fu uno dei protagonisti indiscussi del Cinquecento Veneto.

Agli inizi di carriera le sue opere denunciano chiaramente l’influsso del padre Francesco detto il Vecchio, già noto pittore in Bassano dove aveva bottega al piano terra della sua abitazione in contrà dal Ponte.

Jacopo fu molto legato all’ambiente della propria città dove lavorò da prima con il padre Francesco e il fratello Giambattista e in seguito con i figli Francesco detto il Giovane e Leandro (i più dotati di talento), Gerolamo e Giambattista.

La sua committenza, ecclesiastica e civile, comprendeva ordini religiosi, nobili, politici illustri, ricchi borghesi e mercanti d’arte.

Pur vivendo in una piccola città di provincia, Jacopo fu sempre aggiornatissimo sulle contemporanee esperienze pittoriche venete ma anche fiorentine e lombarde, e talvolta le sue opere furono attribuite ad altri grandi artisti come Tiziano, Bonifacio de Pitati, Palma il Vecchio ed altri ancora.

Dopo un primo breve periodo in cui subì l’influenza della maniera paterna, il giovane Jacopo affrancò la propria arte rivelando una nuova coscienza artistica, come testimoniano dalle sue opere dipinte nel 1535 e destinate alla sala delle Udienze del Palazzo Pretorio di Bassano.

La Fuga in Egitto (Museo di Pasadena), dipinto nel 1534, e i tre Teleri del salone di Palazzo Pretorio del 1535 segnano l’inizio del percorso artistico, che si andrà sviluppando in direzione del cromatismo che sarà anche di Tiziano, con chiari riferimenti e derivazioni da artisti bresciani, soprattutto nella resa naturalistica dei soggetti e nei ritratti.

 

Una notevole presenza è la facciata di casa dal Corno del 1539, oggi collocata nel Museo Civico di Bassano del Grappa.

Le opere dell'artista nel territorio veneto:

  • Numerosi studi e opere, Museo Civico, Bassano d. Gr.
  • Natività, Chiesa di Santa Maria in Colle, Bassano d. Gr.
  • Pala di S. Paolo che predica agli ateniesi, Chiesa di S. Antonio, Marostica.
  • Deposizione della Croce, Chiesa di S. Luca, Corsara di Marostica. 
  • Madonna col Bambino, Chiesa di S. Caterina, Lusiana di Marostica.
  • Cena in Emmaus e affreschi, Duomo, Cittadella.
  • Ciclo di affreschi di recente restauro, Chiesa di S. Lucia, Santa Croce Bigolina di Cittadella.
  • L’Assunta tra i Santi Ludovico da Tolosa e Antonio Abate, Duomo, Asolo.
  • Dipinti di Jacopo e del figlio Francesco, Chiesa dei SS. Simone e Giuda, Cartigliano.
  • S. Marco in gloria e SS Giovanni Evangelista e Bartolomeo, Chiesa di S. Marco, Cassola.
  • Vigilio insieme ai SS. Girolamo e Giovanni Battista, Chiesa Parrocchiale, Pove del Grappa.
  • S. Giustina in trono tra i SS. Rocco, Sebastiano e Antonio Abate, Chiesa Parrocchiale di S. Giustina, Enego.
  • L’incontro di Cristo e la Maddalena, Chiesa di S. Biagio, Onara di Tombolo.
  • Martirio di S. Lorenzo, Chiesa di S. Lorenzo, Poggiana di Riese Pio X.
Fuori dal territorio veneto, le opere sono conservate presso i più importanti musei d’arte internazionali.