Fregolotta di Castelfranco Veneto

Palazzo della Ragione, Padova

Fregolotta di Castelfranco Veneto

 Fu Giuseppe Maffioli a scrivere la storia del dolce tipico di Castelfranco Veneto: la Fregolotta, da “fregola”, per la caratteristica consistenza che si sbriciola appunto. “Angelo Zizzola – raccontava Maffioli – arrivò a Salvarosa (in comune di Castelfranco Veneto) nel 1924 e vi aprì un forno “pompeiano”, come dire “a legna”, venendo da Piombino Dese (Padova) per fare il pane per la gente del paese, e gestire insieme anche una trattoria, che gli dette molta soddisfazione, per via di un apprezzato “mangiar genuino” cotto da lui stesso e da una sua sorella nubile: zia Evelina. 
 HYPERLINK "http://www2.regione.veneto.it/videoinf/rurale/images/FREGOLOTTA.gif" Ora questa vestale dei fornelli aveva avuto da una amica di gioventù, cuoca presso una nobile famiglia con villa nel Terraglio (la strada statale che da Mestre arriva a Treviso) la ricetta di una gradevolissima torta, o meglio “crostata”, detta “fregolotta”. Ricetta molto misteriosa, trattandosi di una genuina pastafrolla con ingredienti antichi quanto la golosità dell’uomo: farina, burro, uova, zucchero e aromi naturali. La “fregolotta” era inizialmente confezionata per i clienti della trattoria, ma ebbe un successo tale per cui si dovette confezionare anche per la vendita al minuto, cuocendola nel forno a legna. 
Poi la richiesta fu tale che fu necessario creare un piccolo laboratorio e la “fregolotta”, propagandata [in quegli anni] specialmente dai raffinati “Toulà” di Alfredo Beltrame, divenne forse il più popolare e diffuso fra i dolci veneti, eccetto il Pandoro.
Ora la “fregolotta” è prodotta dai figli di “sior Angelo Zizzola”, Leopoldo e Alberto, secondo gli insegnamenti della zia Evelina, defunta ottantaseienne nel 1982.”
La “fregolotta” intanto era decollata e Alberto Zizzola, per rispondere alle crescenti richieste provenienti dall’Italia e dall’estero, aprì un moderno laboratorio a Fanzolo di Vedelago (Treviso), non lontano dal primitivo forno di Salvarosa e continua a produrla con enorme successo anche in questo nuovo secolo.


tratto da:  http://www.regione.veneto.it/Economia/Agricoltura+e+Foreste/Agroalimentare/Prodotti+tipici+e+di+qualita
 

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