Ciliegia
La coltivazione del ciliegio in Valsugana vanta una lunga tradizione ed è particolarmente diffusa nella zona di Susà, Costasavina, Canale e Castagnè, frazioni di Pergine Valsugana a poco più di 10 km da Trento. Si tratta di una zona di notevole bellezza paesaggistica ad un'altitudine che va dai 400 ai 600 metri sul livello del mare. Le coltivazioni si adagiano sulle colline che sovrastano il lago di Caldonazzo, al quale fanno da suggestiva cornice.
La coltivazione del ciliegio è qui di antica introduzione e si è andata sempre più sviluppando in particolare dopo l'abbandono della viticoltura e l'allevamento del baco da seta. Tradizionalmente le piante venivano messe a dimora ai margini della proprietà, lungo le strade ed i corsi d'acqua. Recentemente invece, a seguito del crescente interesse dei consumatori per le ciliegie nel periodo di giugno, luglio ed agosto, sono stati messi a dimora veri e propri frutteti con forme di allevamento più contenute che rendono la raccolta più agevole.
Nella zona di Pergine Valsugana si coltiva quasi esclusivamente il ciliegio dolce. Le varietà maggiormente rappresentate sono: Durone Nero Primo, Durone dell'Anella, Mora di Carzano, Bella Italia, Durone Costasavina, Bolognese, Cardinale. Attualmente lo sforzo degli agricoltori è volto al miglioramento della produzione con l'introduzione di varietà a frutto grosso, rosso scuro, di ottimo sapore: Kordia, Schneiders, Regina.
La produzione di ciliegie nella conca perginese si aggira sui 16-18 mila quintali e sono quasi esclusivamente commercializzate sui mercati del nord Italia.
La ciliegia perginese si distingue per la polpa compatta, aromatica, gradevolmente dolce e per la brillantezza del frutto. Queste caratteristiche sono dovute all'altitudine, all'esposizione, alla composizione dei terreni, all'escursione termica tra giorno e notte. E' per l'alta qualità ottenuta in questa zona che la cerasicoltura è da lungo tempo praticata e riceve rinnovati impulsi di miglioramento e di espansione.